MARNI:Tra moda, arte ed estetica pragmatica

domenica, luglio 01, 2012

Marni mi ha sempre incuriosita. Ecclettica e vivace, si contraddistingue per l' impiego di linee architettoniche, movimentate dalle stampe eccentriche, e rivisitazioni di capi vintage. Ma cerchiamo di approfondire la storia di questo brand, attraverso un iter che parte dalla fondazione della maison fino ai giorni nostri, ricchi di collaborazioni con gli artisti contemporanei più noti dell' art system.


Il progetto di Marni nasce nel 1994, quando Consuelo Castiglioni, designer della griffe, insieme al marito Gianni, dà una svolta alla Ciwifurs, azienda di pellicce di famiglia, creando una collezione caratterizzata dai segni distintivi del marchio, quali stampe e contrasti cromatici. Le pellicce, sono ancora parte delle creazioni, ma non è grazie a loro che Marni ha ottenuto così tanto successo. Definita anticonvenzionale, anticonformista e ben contaminata da accenni artistici, la stilista del brand si è guadagnata l'etichetta di portavoce di un' estetica chiamata: " European inflected boheniamisn ".
L' uso di stoffe pregiate, affiancato alla alta manifattura artigianale e l'accuratezza per ogni dettaglio, rendono un Marni un lusso senza tempo. Proprio a causa di ciò, la strategia distributiva del brand mira, nonostante le piacevoli parentesi con H&M e con Estee Lauder, ad un target di nicchia.



Negli ultimi tempi, le passerelle di moda sono state sovrastate da un largo impiego di stampe geometriche e riferimenti alla cultura visiva, ricca di colore, di origini africane. Dalle sfilate newyorkesi a quelle londinesi, parigine, per arrivare a quelle milanesi, i giornalisti hanno subito un senso di " ubriachezza" dalla comune scelta dei creativi di giocare sui quei tratti che hanno reso tanto famosa Marni, con il rischio di non riconoscere più proprio lo stile della maison milanese. Ma Marni, tra modaioli e non, è un culto. Mette d'accordo chiunque concepisca l'abito come strumento di rappresentazione personale. Non a caso, l'invito di Consuelo Castiglioni alle sue clienti è quello di sperimentare, perchè sono proprio i contrasti a fare la differenza. Marni non è mai un diktat, ma un punto di partenza per stimolare la creatività nell' abbigliamento. Una definizione azzeccata descrive il brand come " il modo in cui si vestirebbero le insegnanti d'arte, se avessero denaro a sufficienza ".
Marni è anche la negazione di strategie di marketing. Dalla data di fondazione, la casa di moda è cresciuta senza pubblicità e senza fanfare da red carpet. Gli stores presenti in tutto il mondo e il passaparola delle clienti hanno contribuito ulteriormente al successo del brand.


Le collezioni di Consuelo Castiglioni sono il frutto di una ricerca che include natura, musica, colori ed arte. Quest'ultima è un elemento fondamentale nel percorso creativo della stilista. Tutto ciò che la circonda la ispira. Per le collaborazioni, la scelta di Consuelo ricade su artisti dotati di una forte energia creativa e amanti del colore.
L'arte per Marni è un immenso e infinito mondo di idee, immagini, dettagli, colori e soluzioni. La moda della stilista segue una strada sempre legata ai momenti, ai legami, alle esperienze. La curiosità e la ricerca di nuovi spunti e l' istinto si riflettono nel suo lavoro. Ad un' intervista rilasciata a Dazed & Confused, la creativa del brand ha affermato che l' arte e la moda sono collegate tra loro e sono espressione della Zeitgest. Un abito può essere un' opera d'arte, ma con due valori aggiunti: la funzionalità e l' alta esecuzione artigianale. Le collaborazioni di Marni con gli artisti sono molteplici e se la Castiglioni avesse potuto scegliere di lavorare con un artista del passato, avrebbe scelto Robert Rauschenberg.

Nel 2005, in occasione dello show della collezione Primavera/Estate, Marni sceglie Shona Heath, set designer, che ha progettato la scenografia. La foresta è lo sfondo della presentazione di un abbigliamento maschile del tutto innovativo, che comprende capi casual, come pantaloni a tubo e cardigan in cashmere.

Nel 2006 al Cipriani Restaurant di New York, ha avuto luogo l'evento " Annual Night of Star ", organizzato dal The Fashion Group International ( FGI ). " I Visionari " era il tema della serata e alla cena di gala accompagnata da melodie jazz, sono stati premiati Stefano Pilati, Rachel Zoe, Carolina Herrera e Consuelo Castiglioni.
Il premio alla creativa di Marni è stato consegnato da Cindy Sherman. La fotografa e artista ha affermato: " Consuelo è un' inventrice, un' anticonformista, essa sperimenta con materiali non abituali, una piega qui, un intreccio là! Guardi un vestito sulla gruccia e non hai idea di quanto sia sublime quando lo indosserai! "

Il 2007 è l'anno in cui Marni collabora per la stagione autunnale con Philip Allen, artista contemporaneo londinese, noto per l' approccio astratto incorporato nel design. La stilista sceglie due stampe: "Sequence" e "International" da riprodurre su una serie di t-shirt.
   
 Nello stesso anno, arriva la collaborazione con Richard Prince.
 L'artista non è nuovo nel fashion system (vedi Marc Jacobs e W
 Magazine ). Le t-shirt di jersey doppiato,  jersey di cotone  e le
 Balloon Bag appaiono giocosi e giovanili grazie agli acquarelli di
 Prince. I soggetti sono esseri puerili e rappresentano l' alter
 ego dell' artista, come da egli dichiarato.

         
La collezione estiva del 2009 è ispirata alle opere di Peter Blake,
artista degli anni ‘60 della pop art inglese. Un mix di fantasie
astratte, geometriche e floreali che si ripetono, da micro a macro,
su organza, cotone o sete tecniche. Le forme sono più accostate al
corpo, quasi affusolate nelle gonne strette a tubino, nelle
giacchine o nei caban in organza, pizzo traforato, tulle e tessuti
tecnici. La palette dei colori vira dai terrosi ocra, beige, senape,
rosa e azzurro pallido, ai fluo rosa, giallo e verde nei marker per
anorak corti e gonne. Ma i trend vincenti sono quelli delle
sovrapposizioni: stampe su uniti e trasparente sopra, o delle
opposizioni, ovvero davanti in macramé a bolli e dietro in organza
stampata a fasce colorate. Un gioco che continua anche con i
coprispalle gioiello di micro paillettes, le collane scultura e i
sandali con tacco a cono.


La ricerca artistica di Marni sembra non fermarsi più. Nel 2009, il
brand punta su Kim Gordon.
Un binomio decisamente curioso. Marni, sofisticata e ultra
femminile, e la poliedrica musicista dall'anima strong e androgina,
danno vita ad una capsule collection che prevede abiti, t-shirt, le
immancabili Balloon Bag,reinterpretati con due acquarelli della
serie Faces in the crowd.


Il 2010 è segnato da grande fermento. Marni non si limita
esclusivamente alla creazione di capi d'abbigliamento. Le
collaborazioni includono il video realizzato da Rohan Wadham per
lanciare la Summer Edition e la special edition con Ladurée.
Restando nell'ambito delle collezioni di moda, Consuelo sceglie per
la stagione autunnale Gare Hume,esponente dell' avanguardia inglese
degli anni '90. Il minimalismo ricco di colore dell' artista si
sposa perfettamente con la filosofia di Marni.
Le creazioni di questa capsule hanno linee severe e colori opachi.
Nello stesso anno ricordiamo anche i disegni naif di Claude Caillol,
riprodotti sulle shopping bag.




Il 2011 Marni presenta il progetto Anticamera in occasione del
Salone del Mobile, si affida al duo Pastis per l' allestimento dello
store a New York.

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2 commenti

  1. wow!!! che bel post! forse un po troppo lungo ;) ma stupendo! mi hai illuminato sul mondo Marni!
    smuack!
    www.pursesinthekitchen.com

    RispondiElimina
  2. Grazie mille! E' vero è un pò lungo, ma era destinato ad unn progetto per l'università!
    Letizia :)

    RispondiElimina

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